Da questo lungo periodo di quarantena, qualcuno che ne è uscito vittorioso fortunatamente c’è: la natura. In tutta la sua bellezza di colori e profumi, è sbocciata vanitosa, quasi facendoci un dispetto.
Le città non solo si sono tinte di verde, ma si sono anche popolate di animali: a Milano sono stati avvistati dei cigni nei Navigli e piccole lepri nei giardini; a Venezia le acque dei canali, ora cristalline, si sono ripopolate di pesci; per non parlare dei delfini avvistati nel porto di Cagliari e dei i cinghiali che la sera scorrazzano nelle vie di Sassari in cerca di cibo.
La flora e la fauna sono diventate le protagoniste di questo lockdown e tantissime sono le testimonianze online che le immortalano in tutto il loro splendore.

Questa situazione fa riflettere e non solo da un punto di vista interiore, legato al saper apprezzare le cose semplici della vita, come la natura, i propri affetti, la propria routine…ma anche da un punto di vista etico. Il nostro vivere veloce, veloce, chiassoso e inquinante ha fatto allontanare questi animali, ma sono bastate due settimane di arresto forzato per vedere già i primi cambiamenti ambientali.
Impariamo a fare tesoro di questi momenti che anche se difficili, hanno sempre un risvolto positivo, basta saper guardare dalla giusta angolazione 😊








